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Consigli utili per limitare il disagio provocato dal caldo

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La provincia di Rimini è ufficialmente entrata in una settimana caratterizzata da temperature particolarmente elevate a causa dell’anticiclone africano soprannominato ‘Caronte’ che sta alzando le temperature in tutta la penisola italiana.

Data:

16 Luglio 2024

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La provincia di Rimini è ufficialmente entrata in una settimana caratterizzata da temperature particolarmente elevate a causa dell’anticiclone africano soprannominato ‘Caronte’ che sta alzando le temperature in tutta la penisola italiana. Proprio in queste ore, è stato emesso dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna il bollettino arancione per criticità temperature estreme per la giornata di domani, mercoledì 17 luglio, nel territorio romagnolo. Un innalzamento dei livelli della colonnina di mercurio previsto a cui devono prestare particolare attenzione soprattutto le persone più anziane e fragili.

Di seguito alcuni consigli utili per limitare il disagio provocato dal caldo:

  1. Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L'assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
  2. Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
  3. Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l'uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
  4. Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
  5.  Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
  6.  Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
  7. Stare il più possibile con altre persone.
  8.  Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell’attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.

Uno strumento di utilità è rappresentato dal numero verde del Servizio Sanitario Regionale: 800 033 033 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00, il sabato dalle 8.30 alle 13.00) che può rispondere alle domande dei cittadini sul problema e può trasferire, sempre gratuitamente per chi chiama, la telefonata all’URP dell’Azienda Sanitaria di riferimento per gli approfondimenti necessari.

Ultimo aggiornamento: 02/09/2024, 17:13

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