Il consigliere provinciale delegato all'edilizia scolastica, Giuliano Zamagni, interviene a nome della Provincia di Rimini dopo aver letto con attenzione la lettera, pubblicata sulla stampa, con cui studentesse e studenti dell'istituto alberghiero Severo Savioli di Riccione hanno segnalato i disagi legati al cantiere. Dopo un confronto in queste ore con il Comune di Riccione, la Provincia risponde sugli aspetti di sua competenza.
Il cantiere riguarda l'edificio dell'ex Pascoli, progettato e realizzato negli anni Settanta, che il Savioli condivide con il Volta-Fellini.
I disagi ci sono, e la Provincia ne è consapevole. Intervenire su un edificio delicato e complesso come una scuola, mentre le lezioni continuano, significa convivere ogni giorno con rumore, polvere e spazi ridotti. Non ci sono spazi alternativi in cui trasferire le classi per la durata dei lavori. Quello che si può fare per contenere i disagi viene fatto, a cominciare dalla riduzione delle lavorazioni più rumorose durante le ore di lezione, e la Provincia è disponibile a fare ancora di più dove ci sono margini. Quanto al fumo di sigaretta segnalato a ridosso delle aule, sono stati già allertati il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.
Sulla sicurezza occorrono alcune precisazioni. L'obiettivo dei lavori è rendere antisismica la struttura: il progetto porta ciascuno dei corpi A, B, C e D al 100% dell'indice di sicurezza previsto dalle Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018). Il corpo B, già restituito al Savioli con otto aule, i servizi e parte dell'atrio, ha raggiunto questo risultato, come il corpo A, in uso al Volta-Fellini. Sono in corso i lavori sul corpo D, dall'archivio alla copertura compresa l'aula magna, che tornerà al Savioli a dicembre 2026, salvo imprevisti. Si lavora anche sul corpo C, usato dal Volta-Fellini, per fasi, per non togliere troppi spazi alla scuola nello stesso momento. Il cantiere non risponde a un pericolo in atto: la struttura è staticamente verificata, e i lavori servono a portarla al livello di sicurezza sismica previsto dalla normativa.
Da dicembre il Savioli non avrà più spazi coinvolti dai lavori, che proseguiranno soltanto nel corpo C. Anche il freddo segnalato negli scorsi inverni, dovuto alla vicinanza delle aule del secondo piano del corpo D all'area di cantiere, non dovrebbe ripresentarsi: l'atrio di collegamento è già stato riconsegnato alle scuole e, quando le aule verranno restituite, il cantiere non sarà più lì accanto.
Come noto, i tempi si sono allungati anche per una ragione che non dipendeva dalla Provincia. L'impresa che si era aggiudicata i lavori è stata posta in liquidazione giudiziale. Gli uffici si sono attivati subito per rientrare in possesso del cantiere e riaffidare le opere, che dovranno concludersi entro giugno 2027. Proprio per questo i lavori non possono essere rallentati.
Per completezza, resta escluso dall'intervento il corpo E, che ospita palestra e spogliatoi. La valutazione di vulnerabilità sismica ha indicato come soluzione più opportuna la demolizione e ricostruzione, anziché l'adeguamento. Il corpo E è stato inserito nel piano delle esigenze dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica (ARES), gestita dalle Regioni, passaggio necessario per accedere ai futuri finanziamenti statali, e sarà oggetto di un intervento dedicato non appena saranno disponibili le risorse.
Sulle altre criticità indicate (servizi igienici, interruzioni di corrente, distributori, organizzazione degli spazi), la Provincia mantiene, come ha sempre fatto, un confronto costante con la dirigenza scolastica e con il Comune di Riccione, e si riserva di cercare insieme a loro e ai ragazzi le soluzioni per ridurre al minimo i disagi. L'attenzione su questo cantiere, del resto, non è mai mancata: fin dall'avvio dei lavori all'ex Pascoli si sono svolti incontri con dirigenti, insegnanti e studenti delle due scuole interessate, il Savioli e il Volta-Fellini, e alle loro richieste si è sempre cercato di dare voce e risposta, nei limiti di ciò che un cantiere di questa portata consente.
Con lo stesso spirito, Provincia e Comune di Riccione propongono un incontro congiunto con una delegazione di ragazze e ragazzi dell'istituto, alla presenza anche dei tecnici che seguono i lavori, per fare il punto sul cantiere e lavorare insieme sulle difficoltà di ogni giorno.