In relazione a quanto apparso ieri e oggi sui media locali, a seguito della comunicazione del Comune di Novafeltria circa i presunti ritardi nella realizzazione della nuova palestra di Novafeltria, corre l’obbligo all’Amministrazione provinciale di Rimini di fare alcune precisazione per una comprensione più chiara e oggettiva dei fatti.
Come previsto dagli obblighi derivanti dal finanziamento PNRR, la conclusione dei lavori di realizzazione della nuova palestra dell’istituto Tonino Guerra di Novafeltria è prevista per il 31/10/2026, termine che sarà rispettato. Sarà poi necessario aggiungere i normali tempi tecnici per gli allacci delle utenze e la fornitura delle attrezzature. Rispetto ad una tempistica che prevedeva il completamento entro l’inizio dell’anno scolastico, va sottolineato che, in virtù dell'utilizzo della struttura anche da parte di società sportive esterne, la Provincia, stanziando ulteriori risorse per migliorare la prestanza delle vetrate continue esterne, ha apportato un miglioramento del progetto iniziale, con un intervento che ha comportato un leggero slittamento dei tempi per la fornitura e posa in opera. Nel mese scorso, la Provincia aveva fatto affidamento, per l’inizio del nuovo anno scolastico, sulla palestra esistente, in attesa della nuova, ma la società che gestiva la piscina e la palestra in orario extra-scolastico ha proceduto alla chiusura definitiva delle utenze, alla stessa intestate, senza preavviso e senza un confronto che potesse agevolare la Provincia stessa con una semplice voltura. Riattivare le utenze prevedeva un tempo troppo lungo.
Ad oggi, va evidenziato che la Provincia non ha ricevuto lamentele e/o rimostranze da parte dell’istituto Tonino Guerra in merito alla nuova palestra. Con la sua dirigenza c’è stato e c’è sempre un confronto costante e costruttivo. Tra Provincia e Comune di Novafeltria c'era stata finora piena collaborazione, proprio per evitare di creare difficoltà e disagi alla comunità di Novafeltria e dei territori circostanti. Una collaborazione dimostrata concretamente dalla Provincia, accettando di non demolire da subito la struttura esistente e realizzare la nuova palestra in un'area di proprietà del Comune (all'interno del vecchio campo sportivo), invece che ricostruirla nell'area di proprietà provinciale. E questo, nonostante proprio la scelta dell'area gradita al Comune non fosse quella ottimale, comportando nella fase iniziale dei lavori ritardi per l'inaccessibilità e la presenza estesa di acqua di falda. I ritardi della piscina, forse il reale nervo scoperto del Comune cui compete di realizzarla, non dipendono minimamente dalla palestra che, anzi, ha favorito il nuovo cantiere, avendo realizzato ex novo la viabilità di accesso. La Provincia ha provveduto nei tempi concordati col Comune (una settimana) a liberare l'area occupata dalla terra di scavo, pertanto, nessun ritardo relativo alla nuova piscina le si può attribuire.
Questi i fatti reali che non sono sinonimi né di opinioni senza fondamento né di alibi di qualsiasi tipo.